domenica 17 febbraio 2008

Cleveland & Dayton

Eccomi, come vi ho promesso vi racconto un pò della gitarella che abbiamo fatto io, Ivo e Linda (due miei ex-compagni di università che lavorano anche loro al CAR per la tesi), e anche di ieri che sono andato a Dayton a vedere il museo dell'aviazione statunitense.
Sabato scorso abbiam deciso di andare a fare un giro a Cleveland perché ormai Ivo e Linda sono in partenza, manca ormai poco più di una settimana al loro ritorno in Italia, quindi siccome avevano già in mente di andare là mi sono aggregato. I motivi per cui una persona deve andare a Cleveland sono principalmente le partite degli Indians (baseball), dei Cavaliers (NBA) ed il museo del Rock&Roll: noi ovviamente siamo andati per quest'ultimo.
Cleveland si trova sul lago Erie, ed è sempre qui in Ohio. Dista circa 230 km da Columbus, e alla velocità inderogabile di 65 miglia all'ora (poco più che 100 Km/h) ci abbiam messo un paio di orette ad arrivare. La giornata non era delle migliori, ma ci siamo accontentati.
Una volta arrivati ci dirigiamo subito verso il museo del Rock&Roll, passando attraverso la Downtown di Cleveland, che a dirla tutto sembra un pò più carina di quella di Columbus (almeno come palazzi), anche se in verità basta uscire di poco dal centro città che i sobborghi si fanno abbatanza brutti e squallidi.

Arrivati alla Rock and Roll Hall of Fame ci si presenta questa struttura piramidale tutta vetro, molto simile a quella che c'è al Louvre di Parigi. E' sempre un museo, ma direi che gli scopi dei due sono molto diversi. Una volta entrati ci si presenta l'atrio con alcuni oggetti di scena utilizzati in vari concerti di grandi rockstar (trovare le immagini nel fotoalbum di Cleveland), e con mia somma infelicità devo lasciare la macchina fotografica al deposito perché come quasi tutti i musei di questo mondo è vietato fare fotografie.
Il museo è una collezione abbastanza confusa di un sacco di cimeli di varie star del Rock a partire dagli anni 40/50 (ad esempio i Beach Boys) fino ai primi degli anni novanta, anni in cui è stato costruito. Non esistono dei percorsi logici/storici nel museo, c'è solo lo sforzo di presentare la nascita del rock negli anni 40 per poi ammassare un sacco di vetrine con un pseudo ordine cronologico. Di per sè il tutto è anche carino, solo che la mancanza di un filo logico manda in confusione, e quindi non ci si gode tutto appieno. Degna di nota è la mostra monografica sui Doors, mentre un pò meno degna è la presenza di costumi di Madonna e Michael Jackson, mi chiedo proprio che ci fanno lì. Con mio disappunto invece ci sono scarsissimi accenni agli albori della musica Metal (ok...è diversa, ma sono praticamente cugini Rock e Metal) e qualcosa di più moderno.
Usciti dal museo dopo 2/3 ore di visita ci dirigiamo affamati verso la macchina, pronti per andara a sbafarci un bell'hamburger, anche perché da quando sono arrivato a gennaio non ne avevo mai toccato manco mezzo, ed ero curioso di mangiarne uno :-P Arrivati alla macchina però abbiamo una brutta sorpresa: Ivo s'è dimenticato i fari accesi, e siamo a piedi con la batteria...al che decidiamo di chiedere ai passanti nel parcheggio se hanno dei cavi per fare cavallotto con un'altra macchina e accendere la nostra. Dopo un ora passata al freddo e con tanta fame, riusciamo a trovare qualcuno che ci salva la giornata! Una volta ripartiti, ci facciamo ancora qualche giro in downtown per caricare la batteria, e facciamo anche un giro sulla banchina che da sul lago...non una grande esperienza, dato che c'era un vento spaventoso (Ivo ci ha aspettato in macchina, anche perché non c'era parcheggio), il lago era marrone e l'aria era piena di gabbiani che han lasciato tanti ricordini sulla banchina. Alla fine, vedendo che non c'è molto di più da vedere, decidiamo di tornarcene a casa. Dopo una sosta da Burger King per constatare che gli hamburger non sono molto diversi da quelli che si possono mangiare in Italia, sull'autostrada incontriamo un animale che ci scruta dal cielo: l'aquila dalla testa bianca, simbolo dell'America!

Buffa vero come nuvola? E tra l'altro è comico come proprio qui in America siam riusciti a trovare una formazione così...si vede che ci vogliono fare ben capire dove siamo, e che siamo sempre controllati .

A Dayton invece siamo andati ieri insieme ad Eric, un ragazzo americano che esce con noi nella compagnia degli "Italians". Siamo andati per vedere il museo nazionale dell'aviazione militare americana.
Dopo poco più di un ora di macchina e un paio di strade sbagliate arriviamo al complesso, enorme, ed entriamo in questo enorme edificio, 3 hangar grandi come 4 campi da calcio l'uno. Sfiga vuole che ho dimenticato a casa la macchina fotografica.........ed è consentito fare fotografie .
Il museo è abbastanza ben disposto, con un percorso storico che parte dai fratelli Wright fino ad arrivare ai giorni nostri, e gli hangar sono suddivisi in "Primi voli-1^ e 2^ Guerra mondiale", "Aerei moderni" ed "Aerei della Guerra Fredda" con una "piccola" sezione dedicata a missili a lunga gittata e vettori spaziali (come ad esempio un Titan quasi intero).
Ci perdiamo dentro il museo per quasi 4 ore (io personalmente ci sarei stato anche di più :-P ) e tra le centinaia di aerei esposti troviamo alcuni mezzi sbalorditivi della USAF, come il nuovo caccia F-22 Raptor, un B-1 ed un B-2, il famoso aereo stealth F-117, un F-16 Falcon con a lato un abitacolo in cui ci si poteva sedere (e per chi ha giocato anche solo un poco a Falcon 4 sà che figata è poter entrare lì dentro), un B-52 (ENORME) e il mitico SR-71, l'aereo che ancora oggi detiene il record di velocità ed altitudine per un velivolo di servizio.
Molto più inquietante è invece la presenza del bombardiere B-29 denominato Bockscar che ha sganciato il 9 Agosto 1945 la bomba atomica a Nagasaki: a lato ci sono anche la riproduzione della bomba stessa, "Fat Man", e anche la riproduzione di "Little Boy", quella sganciata 3 giorni prima ad Hiroshima. Vedere quell'aereo e quelle bombe mi ha messo un pò a disagio, pensando che è con esse che è finita la guerra mondiale ed è iniziata l'era degli armamenti nucleari. Oltre a queste c'erano anche altre riproduzioni di armi nucleari utilizzate dalla USAF...brrr...
Ad ogni modo è strabiliante quanti miliardi di dollari ci fossero lì dentro in velivoli: i modelli non più in servizio, ma anche modelli ora in servizio come appunto il F-22...ovviamente gli aerei in servizio esposti sono tutti modelli pre-produzione destinati a non volare più, però vedersi un Raptor in bella mostra fà capire quanti soldi abbian da buttare via!
Dopo questo interessantissimo tuffo nell'aereonautica militare mondiale (c'erano anche aerei non strettamente americani, come un Tornado ed alcuni MiG) siam tornati a Columbus.
Bene, ora vi lascio dopo questo succoso aggiornamento sui miei viaggi...se vi chiedete per il resto come sto, beh, tutto bene, vi ho raccontato alcune delle cose interessanti che mi sono capitate in queste due settimane...prossimamente altre news ;)

Take care!

domenica 10 febbraio 2008

Settle Down & Work (but have also some Fun!)

Eccomi finalmente! Lo so che è passato molto tempo da quando ho scritto l'ultimo post, ma tra mille vicissitudini e tanta stanchezza al ritorno dal lavoro non ho tantissimo tempo/voglia di scrivere...però vi voglio tenere aggiornati e quindi son qui a raccontarvi cos'è accaduto in questo ormai mese che sono qua!
La casa è a posto, ormai mi ci sono abituato e ho preso i miei ritmi durante la giornata mentre sono qua...tra non molto Linda ed Ivo partono, e mi lascieranno/venderanno un pò di cose che mi saranno utili, come vi ho già detto. Cosa più importante è che sono finalmente riuscito, dopo mille peripezie, ad avere il collegamento internet a casa. Causa vicini molto attenti alla propria sicurezza informatica, non ho potuto usufruire del libero mercato delle reti Wi-Fi...insomma non son riuscito a scroccare la connessione :-P Quindi ho deciso di prendere la linea, perché se no sarebbe stato una noia mortale la sera a casa quando non esco, dato che già la TV non la guardo molto, figuriamoci qua che è pure peggio. Direi che la scelta è stata ottima. Oltre a questo mi sono anche preso il PC nuovo approfittando dei prezzi bassi e del cambio euro/dollaro molto vantaggioso ;-)
A parte la mia "tana", si è ovviamente cominciato a lavorare al "Center for Automotive Research" (per gli amici, e quindi anche per noi, CAR). Il centro è molto all'avanguardia nello studio di veicoli e tecnologie all'avanguardia nel campo automotive, e sopratutto veicoli eco-sostenibili come ibridi e con carburanti e/o trazioni non convenzionali.
Durante questi mesi sono stato assegnato al team di ricerca e sviluppo di un progetto per studenti a cui partecipano molte universitò americane e che và avanti da quattro anni (questo è l'ultimo) chiamato "ChallengeX". Per questa competizione è stato messo a disposizione di GM un SUV leggero (per l'america), delle dimensioni di un X3 per intenderci, sul quale è possibile fare tutte le scelte ritenute adatte a raggiungere l'obiettivo della competizione, che consiste nel massimizzare l'efficienza del veicolo, e quindi ridurre al minimo possibile consumi ed emissioni.












La Ohio State University (o meglio, il CAR) ha scelto di montare un Diesel 1.9 alimentato da un mix Bioetanolo-Diesel al 35% (B35 - spero di ricordarmi bene), e di ibridizzare il SUV con uno starter-alternatore che consente di accendere l'auto in pochissimo tempo (permettendo di spegnere il motore durante le fermate al semaforo) e di un motore elettrico sull'asse posteriore di 35 kW per le partenze e la gestione della guida, più ovviamente un pacco batterie al Ni-Mh adatto allo scopo.
Tra i progetti in corso, il lavoro che mi è stato dato riguarda il controllo di un sistema di post-trattamento dei gas di scarico che permette di diminuire sensibilmente le emissioni di ossidi di azoto, NOx, che sopratutto qua in america sono pesantemente limitati dalle leggi federali e statali (in particolar modo dalla California, da sempre molto attenta alle questioni ambientali) e che di norma sono molto elevate in un motore Diesel; nonostante questo anche in Europa molto presto, mi sembra già dall'Euro5, questi inquinanti saranno maggiormente limitati.
Si necessita quindi un controllo delle emissioni migliorato attraverso l'imprigionamento degli NOx in apposite trappole che vanno periodicamente rigenerate attraverso un "bruciatore" di carburante. La scelta di una corretta temporizzazione tra intrappolamento e rigenerazione, e il controllo di tutto questo sistema, sarà il mio lavoro principale per i prossimi mesi.
Oltre a questo mi è stato dato un'altro compito, che è la stima dello stato di carica delle batterie a bordo del ChallengeX. Queste è una bella gatta da pelare, perché non è assolutamente facile, e fino ad ora non sono ancora stati raggiunti risultati soddisfacenti. Ho a mio vantaggio il fatto che sono stati fatti molti studi, ma a mio svantaggio c'è il fatto che ora và fatto qualcosa di molto performante è non è per nulla banale...vedremo come riuscirò a cavarmela ;)
Tra l'altro quest'anno il ChallengeX ha come tema per la competizione il "Coast to coast", dove verranno fatti lunghi tratti guidati per testare l'affidabilità e la validità a lungo raggio delle soluzioni fatte dalle università...spero di essere necessario durante questi test, così magari mi vedo un pò di America ;-)
Oltre al lato prettamente lavorativo del CAR, c'è quello umano. Nel centro ricerche lavorano molti tra professori, studenti, dottorandi e ricercatori della Ohio State e non...e tra questi c'è una ben nutrita schiera di italiani. Siamo all'incirca una 10na, contando anche uno svizzero di Lugano dai :-P Il bello di questo fatto sono riusciti, sopratutto le persone che sono qua da più tempo, a formare un bel gruppo unito e solidale: ci si trova a mangiare assieme a mezzogiorno (con la pasta portata da casa :-P ), si ride e si scherza, e qualche sera ci si trova anche per uscire ad andare a far qualcosa per quel di Columbus. Sono molto felice di questo, perché mi ha permesso di non essere troppo "spaesato" qui in america, dato che comunque è molto più difficile rapportarsi con gli americani, e stringere amicizie lo è ancora di meno. Invece tra noi "Italians" ci si ritrova più o meno tutti sulla stessa barca, e si sta volentieri assieme per assaporare un pò quel gusto di "casa" che ci manca qui ;-) Ed oltre a questo ci si da una mano, sopratutto i più "anziani" aiutano gli appena arrivati come me a mettere su casa, capire cosa fare e dove andare per approfittare di quello che può offrire Columbus. Nonostante il nostro gruppetto, ci sono anche un pò di persone, americane e non, che lavorano al CAR con cui si è riusciti a stringere qualche rapporto in più, sopratutto con un ragazzo turco, mentre ad ogni modo in genere tutte le altre persone sono molto gentili e non è un problema farci conversazione ogni tanto quando le si incontra o si ha bisogno di parlare di "lavoro".
La "comunità" però non si limita solo al centro ricerche, ma si estende anche oltre. Il gruppo che si è formato negli anni è composto anche da una parte di studenti della OSU che sono venuti dall'Europa principalmente: ci sono le Rowers, le vogatrici, che sono quasi tutte tedesche (non mi sembra vero di parlare un pò di tedesco anche qui :-P ) tra cui però c'è un italiana di Roma, simpaticissima; c'è anche un ragazzo spagnolo in questo periodo, che era stato qui tempo fa ed è tornato per lavoro per un mese; infine c'è, stranamente, un ragazzo americano di Chicago che esce con noi. Dico strano perché gli americani in genere tendono a socializzare poco: è come nei film o telefilm, sono un piccolo cerchio di amici, tendenzialmente conosciuti alle superiori, e quello rimane per tutta la vita; le persone che conoscono in giro diventano un pò come meteore, se li conosci per qualche sera o magari qualche settimana ti chiamano e si esce assieme, ma poi spariscono. E' abbastanza normale questa cosa, e succede in generale, non solo con stranieri, per quello è molto difficile fare amicizie ed avere una vita sociale qua in America, se non hai avuto il tuo gruppetto di amici alle superiori diventi una persona tendenzialmente emarginata...proprio come capita di vedere nei film.
Dopo questa presentazione del "gruppo" vi racconto un pò quel che si fa di solito. Essendo un gruppo abbastanza grande ed eterogeneo c'è chi piace ballare e và in discoteca il sabato sera, mentre c'è gente (come me) che preferisce andare al pub o in posti dove non si balla. Durante la settimana capita che si va a casa di qualcuno a vedere un film, giusto per passare una serata fuori casa, e ogni tanto saltano fuori alcune idee da fare tutti assieme, come domani che andiamo al bowling ;-)
Degno di nota è il primo sabato sera che sono uscito qua...non ho fatto in tempo ad arrivare che sono finito alla festa di una confraternita! L'impatto è più o meno quello che ti aspetti: tanta gente, tanta birra (schifosa), gruppetto che suona punk/rock americano e tanto casino. Non è esattamente come nei film, almeno quella in cui sono andato io, perché la sede era quel che era...ma ci sono confraternite molto più "Chic" dove penso che le case siano all'altezza di quello che si vede nei college movies ;-)
Un'altra cosa molto bella (anzi, buona) che ho sperimentato qua è il martedì da Spice, appuntamento semi-fisso degli Italians del CAR. Spice è una discoteca (oddio, qua sono tutti discopub alla fine) molto rinomata, che al martedì offre a 10$ una succulenta steak, ovvero una bella bisteccona di manzo da almeno mezzo chilo...semplicemente fantastica, sopratutto per quel prezzo! Qua in America una cosa sicuramente è buona, ed è la carne...e la steak da Spice non delude le aspettative! Credo che indulgerò in questo piacere almeno una volta al mese, per non rimpiangere troppo il dover tornare in Italia e non poter permettermi più certe cene a prezzi da pizza :-P
Beh...che dire...vi ho raccontato qualcosina stavolta ;-) Purtroppo non posso sentirvi di persona, dato che l'unico momento libero a pranzo sento i miei o Chiara, e la sera quando torno da voi è almeno l'una di notte...quindi vi dovrete accontentare di qualche mio post qua ogni tanto...dai, vi prometto che entro breve vi racconto della gitarella a Cleveland che ho fatto oggi, con annesse foto...appena le sistemo ;-)
Take care!